Le donne lombarde hanno una Dote, usiamola!

Non si tratta di propaganda territoriale ma di uno strumento concreto per tutte le donne  che abitano in Lombardia e che sono”inoccupate” – cioè sono uscite dal mercato del lavoro, magari dopo una gravidanza – o disoccupate, a seguito della crisi e che adesso vorrebbero rimettersi in gioco.  Ve lo segnalo perché – grazie al nostro parner Gi Group – è più facile a farsi che a spiegarsi e può essere un primo importante passo per ritrovare un lavoro.

  • CHE COS’E‘:

La Dote Lavoro è un “bonus”  rivolto ad alcune categorie di persone che si può attivare e utilizzare iscrivendosi presso un “operatore accreditato ai servizi al lavoro”, come Gi Group, per realizzare percorsi finalizzati all’occupazione.

  • CHI PUO’ BENEFICIARNE:
  1. Cittadini residenti e/o domiciliati in Lombardia di età inferiore ai 64 anni
  2. Inoccupati alla ricerca di prima occupazione
  3. Disoccupati: lavoratori espulsi dal mercato del lavoro che non percepiscono indennità di disoccupazione  o altre indennità connesse alla posizione occupazionale
  4. Disoccupati ex collaboratori a progetto di aziende in crisi
  5. Disoccupati iscritti nelle liste di mobilità e non percettori di indennità
  • IN COSA CONSISTE LA DOTE LAVORO:

Se decidete di “provare” – nonostante il meccanismo sembri un po’ complesso per l’utente è più complicato  leggere tutte le informazioni e le abbreviazioni che  beneficiarne poi in pratica – “armatevi” solo di carta d’identità e codice fiscale, oppure della carta regionale dei servizi e relativo pin.  In filiale, un tutor vi aiuterà nella definizione del vostro Piano di Intervento Personalizzato (PIP) , che può contenere sia servizi di supporto alla  ricerca di un lavoro sia servizi di tipo formativo. Questo piano viene compilato online e deve essere approvato dalla Regione.  Al beneficiario saranno offerti un bilancio di competenze (colloquio approfondito) ma anche  attività di tutoring e counselling orientativo, di scouting aziendale e ricerca attiva del lavoro, di coaching nonché il supporto per la gestione della dote. E, dulcis in fundo, per la partecipazione a queste attività il diretto interessato riceverà un’indennità in contanti (3 mila euro massimi).

  • DOVE:

A questo indirizzo trovate tutte le filiali di Gi sul territorio alle quali potete rivolgervi.

Foto: ImpresaVdA

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