Sono una mamma di un fantastico bimbo di un anno e da mesi ormai sto cercando lavoro. Quando sono rimasta incinta purtroppo, causa “ristrutturazione” della società, sono stata licenziata. Ho un curriculum di tutto rispetto eppure sto trovando molte difficoltà nel rientrare nel mondo del lavoro. Sono una HR Genaralist, rispondo solo ad annunci di lavoro attinenti al mio profilo eppure… mi sono resa conto che la vera difficoltà o il vero “problema” (come TUTTI lo chiamano) è il mio essere mamma. Inizialmente sembrano tutti interessatissimi al mio profilo, ma quando – per onestà e correttezza- dico del bimbo cominciano a tentennare e, nella maggior parte dei casi, non mi fissano neppure un colloquio.<br />
Spiego loro che con il bimbo sono organizzata: nido, suocera, babysitter ma… non gli basta. Sono sempre stata una persona responsabile -anche sul lavoro- e sono rimasta mortificata nell’incontrare tutte queste reticenze verso una mamma.
Matilde S.
Pubblicato il 8 marzo 2010

Cara Matilde , mi ritrovo perfettamente nella tua storia. Anche io sono stata licenziata a causa di una ristrutturazione aziendale ,che ha falcidiato proprio chi godeva del beneficio del part-time , cioè le mamme… non sto parlando di una piccola azienda padronale ma di un’azienda multinazionale che fino a qualche anno prima parlava di quote rosa etc… E’ piuttosto frustrante sentirsi accantonate per questo motivo , io poi non ho nè mamma nè suocera vicine .Anche io come te nell’unico colloquio che ho fatto sinora sono stata onesta,ed ho avuto proprio la stessa sensazione , un grande interesse al mio profilo che poi svanisce nel nulla …sto iniziando a chiedermi : hanno ragione le aziende ? Siamo così disastrose noi mamme al lavoro ? A me sembra che se riusciamo a gestire quello che ci chiedono le aziende di questi tempi ,e a reggere il carico di lavoro che abbiamo a casa siamo delle persone eccezionali. E’ quindi un problema di mentalità? Che cosa possiamo fare di concreto per cambiarla e promuovere noi stesse ?