L’esperienza del colloquio è stata positiva. Certo dopo il colloquio mi sono accorta di quanto fossi “arrugginita”,essendo trascorso davvero tanto tempo dall’ultimo colloquio che avevo fatto! Ho trovato il progetto davvero interessante perché anzitutto attiene ad una situazione che mi riguarda personalmente e poi perché credo che l’indagine sulle attese della domanda e dell’offerta debba essere il punto di partenza per favorire l’incontro delle diverse esigenze. Da quando è nata la mia prima bimba ho lavorato solo saltuariamente (lezioni a corsi di aggiornamento e consulenze)ma non è stata una scelta dettata dalla difficoltà di conciliare lavoro e figli. Piuttosto hanno giocato un ruolo fondamentale l’esigenza di studiare per la preparazione del concorso notarile e di seguire mio marito all’estero per lavoro. Il lavoro che vorrei deve avere due caratteristiche: essere part-time (4/6 ore al giorno)in modo da permettermi di occuparmi della mia famiglia dopo le 16, essere stimolante, permettendomi di sentirmi realizzata anche in ambito professionale (lo so che è un concetto vago e molto relativo…). Il livello retributivo,invece,è decisamente in secondo piano.
Roberta M.
Pubblicato il 8 marzo 2010
