Le ore trascorse nella sede della GI Group per il colloquio sono sicuramente servite per riappropriarmi di una parte di me che le maternità e l’esser mamma a tempo pieno avevano relegato in un cantucci. Mi sono nuovamente sentita completa dopo tanti anni e ho avuto la speranza che forse possa esistere qualcuno che guardi i risultati e la professionalità di una persona senza considerarne genere o senza trovar penalizzante l’esser madre di 3 figli. Perché io continuerò sempre a sostenere che la professionalità di un individuo non si vede dalle ore passate in ufficio ma dai risultati che porta, dai progetti svolti. E che l’esser madre non è un limite. E’ il più grande successo della mia vita e sono certa che il dover gestire 3 bimbi piccoli e le loro esigenze ha migliorato sicuramente anche la mia professionalità.E come donna, come mamma, come ex manager sono sicura che trovassi un lavoro che mi consentisse di tornare a fare ciò che amo senza rinunciar all’esser madre, all’andare a prendere i figli a scuola e seguirli nei compiti, sarei professionalmente molto più efficace ed efficiente di quanto lo possa essere chi non deve conciliare lavoro e figli. Ora le mie speranze sono che questo progetto mi permetta di tornare a fare il lavoro che amavo, di guadagnare ancora un po’ della mia indipendenza anche e soprattutto economica che dia una maggiore serenità alla mia
Selma D.
Pubblicato il 8 marzo 2010
