Boiron – Isabella Colombi, responsabile risorse umane

In Boiron  le maternità sono un evento fisiologico naturale, visto che il 58%  dei dipendenti (147 su 253) sono donne e occupano peraltro diverse mansioni. Metà delle donne presenti in Boiron sono anche mamme e l’attenzione dell’azienda per le proprie risorse – come spiega Isabella Colombi, responsabile risorse umane – fa sì che il turnover e l’”abbandono” dopo la maternità sia praticamente inesistente

D: Come gestisce Boiron le mamme in azienda?

R: La percentuale di donne presenti in azienda è alta ed trasversale un po’ a tutti i livelli e settori, tanto nel top management che in amministrazione, nel settore commerciale e negli stabilimenti. E’ quindi chiaro che le maternità sono un evento abbastanza ricorrente, direi fisiologico, e abbiamo imparato a gestirle al meglio partendo da singoli casi e da iniziative informali, spontanee. Abbiamo, a livello organizzativo, la flessibilità di un’ora in ingresso e uscita e il part-time (l’8,6% del totale) che finora è stato concesso a tutti quelli che ce l’hanno richiesto.
D: In base alla sua esperienza, può dirci se il part-time costa davvero di più e se sì perchè?

R: Il part-time costa di più sicuramente in termini organizzativi, perché richiede una gestione più attenta e programmata delle proprie risorse ma credo che si tratti di fondo di una predisposizione culturale, o mentale, a non scartare a priori nuove o diverse forme organizzative.

D: Cosa manca, secondo Lei, a livello istituzionale per facilitare le aziende nel rendere il lavoro più “family friendly”?

R: Credo che sarebbe necessario migliorare l’accesso alle infrastrutture della scuola primaria (nido) ma fornire anche servizi che aiutino i genitori che lavorano a gestire i figli durante i lunghi periodi di chiusura delle scuole. Il fatto per esempio che spesso in Italia una mamma usi tutta la maternità (anche quella facoltativa) secondo me dipende anche dal fatto che è impossibilitata a tornare prima perché non sa dove lasciare il figlio piccolo. Se poi l’ambiente di lavoro è recettivo e sensibile al tema, al di là delle specifiche misure, questo aiuta molto le mamme a ritornare al lavoro e a sentirsi professioniste apprezzate, come succede da noi.

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