“Certo la maternità puo’ essere un periodo critico, di “isolamento” rispetto alla vita professionale ma noi cerchiamo di mantenere un rapporto costruttivo tra la neo-mamma e il proprio manager di riferimento”. Così Sonia Malaspina, direttore risorse umane di Kellogg Italia, ci racconta come anche in un settore tradizionale – quello alimentare – l’attenzione ai talenti femminili esiste e come vengono coltivati
D: Kellog pur operando in un settore tradizionale sta portando avanti la cultura della valorizzazione delle risorse. Ci spiega come?
R: In Italia ci sono 130 dipendenti, di questi la metà (il 51%) sono donne e circa l’8% dei dipendenti lavora part-time. Finora abbiamo accolto tutte le domande di lavoro flessibile, capendo le esigenze e fornendo soluzioni su misura. Certo la maternità puo’ essere un periodo critico, di “isolamento” rispetto alla vita professionale ma noi cerchiamo di mantenere un rapporto costruttivo tra la neo-mamma e il proprio manager di riferimento, riconoscendo per esempio i bonus anche nel periodo di congedo. Da quest’anno aderiamo all’iniziativa di Manageritalia Un Fiocco in Azienda un progetto concreto per aiutare genitori ed aziende ad affrontare serenamente la maternità e creiamo occasioni di incontro invitando le famiglie in Azienda in occasione dell’Open day (Bimbi in azienda) o organizzando con le famiglie incontri conviviali in occasione delle festività natalizie.
D: Facendo parte di un gruppo multinazionale, cosa manca secondo Lei rispetto all’estero in Italia per facilitare l’occupazione femminile?
R: Ci dovrebbero essere dei sistemi incentivanti per le aziende che si impegnano a valorizzare i talenti al femminile. Sia nell’organizzazione interna del personale – per diffondere una cultura di genere all’interno dell’azienda – sia nell’organizzazione delle attività. Per facilitare per esempio l’apertura di nuovi asili nido – in co-partecipazione tra amministrazione pubblica e aziende – o studiare meglio la pianificazione dei trasporti per garantire un facile accesso ad aree con alta densità di imprese.
