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	<title>moms@work &#187; Consigli pratici</title>
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		<title>10 consigli pratici per (ri)scrivere il vostro CV</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 13:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Zavaritt</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli pratici]]></category>

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		<description><![CDATA[Inauguriamo questo spazio con il prezioso aiuto di Cristina De Tomasi, responsabile della selezione Gi Group, che ci aiuterà, volta<span class="readmore"> &#0133; <a rel="bookmark" title="10 consigli pratici per (ri)scrivere il vostro CV" href="http://momsatwork.it/2010/06/10-consigli-pratici-per-riscrivere-il-vostro-cv/">read more of this</a><span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inauguriamo questo spazio con il prezioso aiuto di Cristina De Tomasi, responsabile della selezione Gi Group, che ci aiuterà, volta per volta, ad affrontare tutti gli snodi principali per trovare un nuovo lavoro, dalla stesura del CV al colloquio. Con un occhio di riguardo a chi – come le neo-mamme – ha “rallentato” o provvisoriamente sospeso il proprio impegno professionale per esigenze private.</p>
<p>Se avete domande specifiche o suggerimenti su temi da trattare scrivete a info@momsatwork.it</p>
<p><strong>I 10 consigli per un curriculum ad hoc</strong></p>
<p><strong> </strong>Il curriculum è il primo passo per farsi conoscere, il biglietto da visita attraverso il quale ci presentiamo, pertanto è importante non commettere errori e riuscire a renderlo interessante.</p>
<p><span id="more-1591"></span>Non è semplice stendere un buon CV, bisogna essere completi ma sintetici, dettagliati ma non prolissi e soprattutto inserire tutte le informazioni necessarie.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I 10 CONSIGLI PER UN BUON CURRICULUM</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Non più di 2 pagine</strong></p>
<p>Sintesi e completezza: il curriculum non deve superare la lunghezza di 2 pagine, se troppo lungo risulta infatti difficile da legger. È necessario essere completi, precisando le esperienze lavorative in ordine cronologico partendo dall’ultima. In caso di gap occupazionale è utile mettere la data dell’ultimo lavoro  e precisare, in sede di colloquio, i motivi che hanno portato alla scelta di lasciare quel lavoro</p>
<p><strong>Metti i puntini sulle i</strong></p>
<p>La precisione è fondamentale nella stesura del CV. Dati mancanti o errati sono infatti un fattore di penalizzazione perché dimostrano scarsa accuratezza e poca affidabilità del candidato. Importanti sono anche la chiarezza espositiva e l’ordine cronologico che, in tutte le sezioni del curriculum, va mantenuto dall’esperienza più recente a quella più datata.</p>
<p><strong>Come ti presenti?</strong></p>
<p>La lettera di presentazione è importante solo nel caso in cui il proprio percorso formativo/lavorativo non sia strettamente congruente con la posizione richiesta, perché fornisce motivazioni sulla scelta di intraprendere un nuovo lavoro. Inoltre è utile nel caso in cui si risponda ad un annuncio specifico, non quando si inviano curricula in modo generalizzato.</p>
<p><strong>Formazione/ Tu e la formazione</strong></p>
<p>La parte del CV relativa alla formazione scolastico, linguistica e informatica, spesso lasciata in secondo piano dal candidato, riveste, invece, un ruolo importante. Per questo motivo è necessario svilupparla in modo approfondito, completo: per esempio la conoscenza tecnica di sistemi operativi in diversi ambiti (come quello contabile, o finanziario) è senz’altro un valore aggiunto.</p>
<p><strong>Cosa ti piace fare?</strong></p>
<p>È importante inserire all’interno del proprio CV anche una sezione relativa agli interessi personali. Questo permette, infatti, al selezionatore di farsi un’idea più completa del candidato. Se però diventa un riempitivo, meglio evitare. Per esempio non scrivere un generico “mi piace l’arte” o “amo lo sport”.</p>
<p><strong>Non fare come Pinocchio</strong></p>
<p>L’onestà è alla base della stesura del curriculum. Se doveste mentire, il selezionatore, non ci metterà molto a scoprirlo in fase di colloquio, con l’unico risultato di apparire inaffidabili e insicuri</p>
<p><strong>Un curriculum per ogni annuncio</strong></p>
<p>Personalizzare è un’altra regola fondamentale: è sempre utile raccogliere informazioni sull’azienda alla quale proponiamo la nostra candidatura. In questo modo è possibile anche personalizzare dal punto di vista del contenuto il CV per renderlo più interessante e per fare in modo che non si perda nel mare di curricula che un selezionatore si trova davanti ogni giorno.</p>
<p><strong>Cosa vuoi fare da grande ? Qual è il tuo obiettivo professionale? (sono già grandi)</strong></p>
<p>Esplicitare i propri obiettivi: all’interno del CV è utile inserire una sezione che riguardi le proprie ambizioni lavorative. Questo permette al selezionatore di capire quali sono obiettivi professionali del candidato e di avere una prospettiva di più ampio respiro.</p>
<p><strong>Quanto sei flessibile?</strong></p>
<p>Nell’odierno mondo del lavoro è importante evidenziare, ove possibile, la capacità di essere flessibili sia dal punto di vista degli orari, sia da quello dei trasferimenti. Ma anche esplicitare eventuali esigenze di conciliazione dei tempi, evidenziando in modo chiaro quali, e sottolineando la determinazione a lavorare per obiettivi e a rimettersi in gioco. Spiegare perché si vuole tornare al lavoro è apprezzabile.</p>
<p><strong>Un po’ di privacy</strong></p>
<p>È indispensabile l’inserimento dell’autorizzazione al trattamento dei propri dati personali, in ottemperanza alla vigente normativa sulla riservatezza riportata con esatta dicitura(D. LGS 30 giugno 2003 numero 196).</p>
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		<title>Moms@work &#8211; l’ABC della mamma al lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli pratici]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Keep in touch” è il consiglio più ricorrente degli esperti in gestione di risorse umane. Ovvero mantenere il dialogo aperto<span class="readmore"> &#0133; <a rel="bookmark" title="Moms@work &#8211; l’ABC della mamma al lavoro" href="http://momsatwork.it/2010/03/momswork-l%e2%80%99abc-della-mamma-al-lavoro/">read more of this</a><span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="structured_link"><a href="LINK"><img title="Dialogo" src="http://momsatwork.it/wp-content/uploads/2010/03/spiegazione.gif" alt="" width="72" height="72" /></a></div>
<div class="structured_cont">“<strong>Keep in touch</strong>” è il consiglio più ricorrente degli esperti in gestione di risorse umane. Ovvero <strong>mantenere il dialogo aperto con la propria azienda</strong>, informandola in maniera puntuale di come si intende gestire la gravidanza,  segnalando un’eventuale necessità di congedo anticipato o invece l’intenzione di lavorare anche l’ottavo mese.</div>
<div style="clear:both;"></div>
<div class="structured_link"><a href="LINK"><img title="Rapporto" src="http://momsatwork.it/wp-content/uploads/2010/03/riunione.gif" alt="" width="72" height="72" /></a></div>
<div class="structured_cont">Anche e soprattutto dopo la nascita del figlio, garantire <strong>correttezza e trasparenza sulle proprie intenzioni</strong> aiuta a mantenere un rapporto costruttivo con il proprio datore di lavoro.  E’ necessario quindi fare un <strong>bilancio individuale</strong> di quanto e come si riesce a gestire il proprio impegno professionale, dopo essere diventati genitori.</div>
<div style="clear:both;"></div>
<div class="structured_link"><a href="LINK"><img title="Incontro" src="http://momsatwork.it/wp-content/uploads/2010/03/incontro.gif" alt="" width="72" height="72" /></a></div>
<div class="structured_cont">Chiedere un <strong>incontro per ri-definire la propria presenza in azienda</strong>, se questa si deve rimodellare in base alle nuove esigenze, non solo presentando i problemi ma anche offrendo soluzioni. Informandosi cioè prima sulle possibili alternative (normativa e best practice sulla flessibilità in altre aziende delle stesse dimensioni o settore).</div>
<div style="clear:both;"></div>
<div class="structured_link"><a href="LINK"><img title="Opportunità" src="http://momsatwork.it/wp-content/uploads/2010/03/rete.gif" alt="" width="72" height="72" /></a></div>
<div class="structured_cont">Se non è possibile, e<strong> si decide di “mollare” non vederla come una sconfitta</strong> ma come una nuova opportunità. Tante altre mamme hanno avuto gli stessi problemi, si confrontano in rete si scambiano consigli e propongono soluzioni <strong>Fare network, mantenere i contatti</strong> è molto importante. E quando si è pronte, si hanno le idee chiare su cosa si vuole, <strong>rimettersi in gioco</strong>!</div>
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