Talenti al femminile e flessibilità in azienda
Tabù o opportunità

Grande successo per il convegno Moms@Work
Milano, 3 maggio, Palazzo del Lavoro.

Si è svolto ieri, presso il nostro Palazzo del Lavoro, il convegno organizzato da Moms@Work dove si è discusso della flessibilità come benefit per le donne, ma anche per le aziende, e di misurazione dei benefici connessi alla conciliazione.

Il tema è stato approfondito con l’aiuto di esperti del settore, tra i quali Daniela del Boca, Prof. Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Torino e Direttore del Centro Child, e Sara Mazzucchelli, Ricercatore di Sociologia dei processi culturali, Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano. Sono stati inoltre analizzati casi aziendali particolarmente interessanti, come quello di Kraft Foods e Unicredit.

“In Italia la maternità continua a essere uno dei fattori più critici per le donne che lavorano. Il tasso di abbandono della vita professionale dopo la nascita di un figlio è, infatti, tra i più alti in Europa (27,1%) – riguarda quasi una donna su tre – con una conseguente perdita, anche economica, per il sistema Paese –ha affermato Anna Zavaritt Project Consultant Moms@Work. L’attività dell’ultimo anno del nostro progetto Moms@Work ha confermato che la valorizzazione delle risorse femminili è uno snodo cruciale per le aziende; su oltre 40 incontri approfonditi con HR manager, quasi un terzo delle richieste (28,3%) hanno riguardato la necessità di un supporto di tipo consulenziale sull’organizzazione del lavoro ed in particolare sulla gestione di quel delicato periodo che è la maternità, con l’obiettivo che non diventi un addio senza ritorno ma un periodo di fisiologico rallentamento professionale, seguito ed accompagnato”.

“Le aziende cercano e valutano con attenzione candidate sia in base ad un impegno aziendale verso la diversity sia anche per inserire nella propria attività persone che sono vicine alle esigenze e conoscono bene i bisogni del consumatore – ha concluso Anna Zavaritt – Un caso di successo in questo senso è stato l’inserimento di 13 mamme per il gruppo Maxi Brums, dove il fatto di essere mamma rappresentava un vantaggio competitivo nel vendere prodotti per bambini. Tuttavia, l’esigenza primaria delle imprese sui temi della conciliazione è quella di ricevere prima di tutto consulenza specifica ed informazioni su normativa e finanziamenti Ed è proprio per questo che il dialogo costruttivo con le istituzioni, a livello regionale e nazionale, in occasioni come il workshop del 3 maggio rappresenta un tassello importante della nostra attività”.

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